L’elaborato indaga la possibilità di riorganizzazione dei Modelli Operativi Interni (MOI) dell’attaccamento durante la preadolescenza e l’adolescenza, con particolare attenzione ai fattori che ne influenzano la stabilità e l’eventuale plasticità. Attraverso una revisione della letteratura scientifica ispirata alle linee guida PRISMA, sono stati esaminati studi longitudinali e contributi teorici relativi alle dimensioni cognitive, relazionali e biologiche. I risultati evidenziano come i MOI non costituiscano strutture rigidamente stabili, ma sistemi caratterizzati da una continuità nel tempo ma con margini di modificabilità. In particolare, si evince che i processi di riorganizzazione nelle rappresentazioni di sé e dell’altro non risultano direttamente determinati dai cambiamenti cognitivi o biologici, che ne creano piuttosto le condizioni, ma appaiono principalmente legati alla qualità delle esperienze relazionali. L’adolescenza si configura quindi come una fase in cui stabilità e cambiamento coesistono: le rappresentazioni di attaccamento mantengono una base relativamente stabile, ma possono essere riorganizzate alla luce di nuove esperienze significative.
I modelli operativi interni di attaccamento negli adolescenti e fattori che promuovono la riorganizzazione o la stabilità: una rassegna della letteratura
VETTORATO, GIADA
2025/2026
Abstract
L’elaborato indaga la possibilità di riorganizzazione dei Modelli Operativi Interni (MOI) dell’attaccamento durante la preadolescenza e l’adolescenza, con particolare attenzione ai fattori che ne influenzano la stabilità e l’eventuale plasticità. Attraverso una revisione della letteratura scientifica ispirata alle linee guida PRISMA, sono stati esaminati studi longitudinali e contributi teorici relativi alle dimensioni cognitive, relazionali e biologiche. I risultati evidenziano come i MOI non costituiscano strutture rigidamente stabili, ma sistemi caratterizzati da una continuità nel tempo ma con margini di modificabilità. In particolare, si evince che i processi di riorganizzazione nelle rappresentazioni di sé e dell’altro non risultano direttamente determinati dai cambiamenti cognitivi o biologici, che ne creano piuttosto le condizioni, ma appaiono principalmente legati alla qualità delle esperienze relazionali. L’adolescenza si configura quindi come una fase in cui stabilità e cambiamento coesistono: le rappresentazioni di attaccamento mantengono una base relativamente stabile, ma possono essere riorganizzate alla luce di nuove esperienze significative.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
TESI TRENNALE GIADA VETTORATO_PDFA.pdf
Accesso riservato
Dimensione
322.28 kB
Formato
Adobe PDF
|
322.28 kB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/109805