I disturbi del comportamento alimentare (DCA) rappresentano una problematica complessa, influenzata da diversi fattori psicologici. Il presente studio ha l’obiettivo di indagare la relazione tra distress psicologico, self-compassion e sintomatologia alimentare in una popolazione di adolescenti e giovani adulti. La ricerca è stata condotta nell’ambito del progetto SANA – Sonno e Alimentazione negli Adolescenti, coinvolgendo partecipanti di età compresa tra i 14 e i 30 anni attraverso la compilazione di questionari self-report. Sono state analizzate le associazioni tra le variabili, il ruolo predittivo del distress e della self-compassion e il possibile effetto moderatore di quest’ultima. I risultati evidenziano una relazione positiva tra distress psicologico e sintomatologia alimentare, mentre la self-compassion risulta negativamente associata sia al distress sia ai sintomi. Tuttavia, il suo ruolo emerge come complesso: essa non agisce in modo uniforme come predittore diretto, ma sembra modulare la relazione tra distress e sintomatologia. Sono inoltre emerse differenze legate al genere e all’età. Nel complesso, lo studio evidenzia il ruolo centrale del distress psicologico e suggerisce una funzione articolata della self-compassion nei DCA, con implicazioni per la comprensione e l’intervento clinico.
Quando il cibo parla di fatiche emotive: il ruolo del distress e della self-compassion nella comprensione del disturbo del comportamento alimentare in adolescenti e giovani adulti.
BOZZONI, DAVIDE
2025/2026
Abstract
I disturbi del comportamento alimentare (DCA) rappresentano una problematica complessa, influenzata da diversi fattori psicologici. Il presente studio ha l’obiettivo di indagare la relazione tra distress psicologico, self-compassion e sintomatologia alimentare in una popolazione di adolescenti e giovani adulti. La ricerca è stata condotta nell’ambito del progetto SANA – Sonno e Alimentazione negli Adolescenti, coinvolgendo partecipanti di età compresa tra i 14 e i 30 anni attraverso la compilazione di questionari self-report. Sono state analizzate le associazioni tra le variabili, il ruolo predittivo del distress e della self-compassion e il possibile effetto moderatore di quest’ultima. I risultati evidenziano una relazione positiva tra distress psicologico e sintomatologia alimentare, mentre la self-compassion risulta negativamente associata sia al distress sia ai sintomi. Tuttavia, il suo ruolo emerge come complesso: essa non agisce in modo uniforme come predittore diretto, ma sembra modulare la relazione tra distress e sintomatologia. Sono inoltre emerse differenze legate al genere e all’età. Nel complesso, lo studio evidenzia il ruolo centrale del distress psicologico e suggerisce una funzione articolata della self-compassion nei DCA, con implicazioni per la comprensione e l’intervento clinico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110666