Il presente lavoro di ricerca ha come principale obiettivo la verifica della sensibilità di Nuove prove per la valutazione delle abilità di lettura in età evolutiva. Nello studio sono state analizzate diverse variabili che possono influenzare la velocità e la correttezza della lettura: la lessicalità (confronto tra parole e non-parole), la lunghezza degli stimoli e la loro frequenza d'uso. Inoltre, è stata indagata l'influenza della spaziatura del testo, confrontando la lettura di brani con interlinea ampia e ridotta per osservare l'impatto dell'affollamento visivo sulla decodifica. I risultati ottenuti confermano l'efficacia delle nuove prove poiché le analisi statistiche mostrano una forte correlazione con le prove di lettura DDE-2 (Batteria per la Valutazione della Dislessia e della Disortografia Evolutiva-2) (Sartori et al.,2007), lo strumento clinico maggiormente utilizzato in Italia. La ricerca ha evidenziato anche una forte sensibilità dello strumento nel discriminare le prestazioni in base alla natura dello stimolo e alla sua presentazione visiva. Le Nuove prove possono quindi essere considerate una risorsa utile per individuare precocemente le difficoltà di lettura e per costruire percorsi di supporto personalizzati sui reali bisogni del ragazzo.

Nuove prove di lettura di parole e non parole: analisi delle prestazioni di studenti con difficoltà di lettura

PANICO, ASIA
2025/2026

Abstract

Il presente lavoro di ricerca ha come principale obiettivo la verifica della sensibilità di Nuove prove per la valutazione delle abilità di lettura in età evolutiva. Nello studio sono state analizzate diverse variabili che possono influenzare la velocità e la correttezza della lettura: la lessicalità (confronto tra parole e non-parole), la lunghezza degli stimoli e la loro frequenza d'uso. Inoltre, è stata indagata l'influenza della spaziatura del testo, confrontando la lettura di brani con interlinea ampia e ridotta per osservare l'impatto dell'affollamento visivo sulla decodifica. I risultati ottenuti confermano l'efficacia delle nuove prove poiché le analisi statistiche mostrano una forte correlazione con le prove di lettura DDE-2 (Batteria per la Valutazione della Dislessia e della Disortografia Evolutiva-2) (Sartori et al.,2007), lo strumento clinico maggiormente utilizzato in Italia. La ricerca ha evidenziato anche una forte sensibilità dello strumento nel discriminare le prestazioni in base alla natura dello stimolo e alla sua presentazione visiva. Le Nuove prove possono quindi essere considerate una risorsa utile per individuare precocemente le difficoltà di lettura e per costruire percorsi di supporto personalizzati sui reali bisogni del ragazzo.
2025
New words and non words reading test: performance analysis of students with reading difficulties
Nuove prove
Difficoltà lettura
Valutazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/110718