Il medulloblastoma rappresenta uno dei tumori cerebrali maligni più comuni in età pediatrica. Sebbene i progressi nelle terapie adiuvanti abbiano significativamente aumentato i tassi di sopravvivenza, numerose evidenze scientifiche sottolineano la persistenza di esiti neurocognitivi a lungo termine che compromettono la qualità della vita dei pazienti. Il presente lavoro di tesi analizza il profilo neuropsicologico dei sopravvissuti a medulloblastoma con esordio in età scolare, concentrandosi in particolare sulla velocità di elaborazione e sulla memoria di lavoro, due domini cognitivi particolarmente colpiti dal tumore e dai suoi trattamenti. Attraverso una revisione critica della letteratura scientifica, lo studio indaga come il danno focale indotto dalla lesione cerebellare e l’effetto sistemico dei trattamenti chemio-radioterapici sulla sostanza bianca concorrano a determinare un declino funzionale rispetto allo sviluppo tipico. L’analisi della letteratura evidenzia come i sopravvissuti mostrino prestazioni significativamente inferiori in tali domini rispetto ai coetanei sani, confermando un rallentamento nell'elaborazione delle informazioni e una ridotta capacità di manipolazione mentale. Tali alterazioni non rappresentano solo deficit isolati, ma interferiscono direttamente con le competenze scolastiche e la traiettoria evolutiva del bambino. L’obiettivo finale consiste, quindi, nel definire l’impatto del trattamento neuro-oncologico sullo sviluppo cognitivo in bambini di età scolare, sottolineando l’importanza di un monitoraggio precoce e di strategie di supporto mirate all'interno del contesto scolastico.
L'impatto neurocognitivo del medulloblastoma in età scolare: analisi della velocità di elaborazione e della memoria di lavoro rispetto allo sviluppo tipico
ANZALOTTA, LAURA
2025/2026
Abstract
Il medulloblastoma rappresenta uno dei tumori cerebrali maligni più comuni in età pediatrica. Sebbene i progressi nelle terapie adiuvanti abbiano significativamente aumentato i tassi di sopravvivenza, numerose evidenze scientifiche sottolineano la persistenza di esiti neurocognitivi a lungo termine che compromettono la qualità della vita dei pazienti. Il presente lavoro di tesi analizza il profilo neuropsicologico dei sopravvissuti a medulloblastoma con esordio in età scolare, concentrandosi in particolare sulla velocità di elaborazione e sulla memoria di lavoro, due domini cognitivi particolarmente colpiti dal tumore e dai suoi trattamenti. Attraverso una revisione critica della letteratura scientifica, lo studio indaga come il danno focale indotto dalla lesione cerebellare e l’effetto sistemico dei trattamenti chemio-radioterapici sulla sostanza bianca concorrano a determinare un declino funzionale rispetto allo sviluppo tipico. L’analisi della letteratura evidenzia come i sopravvissuti mostrino prestazioni significativamente inferiori in tali domini rispetto ai coetanei sani, confermando un rallentamento nell'elaborazione delle informazioni e una ridotta capacità di manipolazione mentale. Tali alterazioni non rappresentano solo deficit isolati, ma interferiscono direttamente con le competenze scolastiche e la traiettoria evolutiva del bambino. L’obiettivo finale consiste, quindi, nel definire l’impatto del trattamento neuro-oncologico sullo sviluppo cognitivo in bambini di età scolare, sottolineando l’importanza di un monitoraggio precoce e di strategie di supporto mirate all'interno del contesto scolastico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113759