The present study explores response inhibition processes in an ecologically valid motor context, through an adaptation of the Stop Signal Task to swimming starts. The aim was to investigate the relationship between sports experience, visual stimulus processing, and inhibitory control by comparing competitive athletes and non-athletes. A total of 20 participants took part in the study (10 competitive athletes and 10 non-athletes), all aged 18 years. The experimental task required participants to perform a dive from the starting block in response to Go visual stimuli and to inhibit the movement when Stop stimuli appeared, presented under central and peripheral vision conditions. Reaction times were measured through frame-by-frame analysis at 120 fps, while performance was also assessed using the discriminative sensitivity (d’) and decision criterion (C) indices derived from Signal Detection Theory. Results showed that athletes displayed significantly faster reaction times than non-athletes in both experimental conditions. However, non-athletes showed higher discriminative sensitivity and a more conservative decision criterion, indicating a better ability to correctly distinguish between Go and Stop signals. Furthermore, the peripheral presentation of the stimulus produced a significant delay in reaction times in both groups. Overall, the findings suggest the presence of a speed-accuracy trade-off, in which the motor automatization typical of athletes enhances executive efficiency but may reduce the precision of inhibitory control.

Il presente studio esplora i processi di inibizione della risposta in un contesto motorio ecologicamente valido, attraverso un adattamento dello Stop Signal Task alla partenza nel nuoto. L’obiettivo è indagare il rapporto tra esperienza sportiva, elaborazione dello stimolo visivo e controllo inibitorio, confrontando atleti agonisti e non atleti. Hanno partecipato allo studio 20 soggetti (10 atleti agonisti e 10 non atleti), tutti di età pari a 18 anni. Il compito sperimentale richiedeva l’esecuzione di un tuffo dal blocco di partenza in risposta a stimoli visivi di tipo Go e l’inibizione del movimento in presenza di stimoli Stop, presentati in condizioni di visione centrale e periferica. I tempi di reazione sono stati misurati tramite analisi frame-by-frame a 120 fps, mentre la performance è stata valutata anche attraverso gli indici di sensibilità discriminativa (d’) e criterio decisionale (C) derivati dalla Signal Detection Theory. I risultati mostrano che gli atleti presentano tempi di reazione significativamente più rapidi rispetto ai non atleti in entrambe le condizioni sperimentali. Tuttavia, i non atleti evidenziano una maggiore sensibilità discriminativa e un criterio decisionale più conservatore, indicando una migliore capacità di distinguere correttamente tra segnali Go e Stop. Inoltre, la presentazione periferica dello stimolo comporta un rallentamento significativo in entrambi i gruppi. Nel complesso, i dati suggeriscono la presenza di un trade-off tra velocità e accuratezza, in cui l’automatizzazione motoria tipica degli atleti favorisce l’efficienza esecutiva ma può ridurre la precisione del controllo inibitorio

Inibizione della risposta nel nuoto in condizioni di visione centrale e periferica: confronto tra atleti e non atleti

BUGIN, MELISSA
2025/2026

Abstract

The present study explores response inhibition processes in an ecologically valid motor context, through an adaptation of the Stop Signal Task to swimming starts. The aim was to investigate the relationship between sports experience, visual stimulus processing, and inhibitory control by comparing competitive athletes and non-athletes. A total of 20 participants took part in the study (10 competitive athletes and 10 non-athletes), all aged 18 years. The experimental task required participants to perform a dive from the starting block in response to Go visual stimuli and to inhibit the movement when Stop stimuli appeared, presented under central and peripheral vision conditions. Reaction times were measured through frame-by-frame analysis at 120 fps, while performance was also assessed using the discriminative sensitivity (d’) and decision criterion (C) indices derived from Signal Detection Theory. Results showed that athletes displayed significantly faster reaction times than non-athletes in both experimental conditions. However, non-athletes showed higher discriminative sensitivity and a more conservative decision criterion, indicating a better ability to correctly distinguish between Go and Stop signals. Furthermore, the peripheral presentation of the stimulus produced a significant delay in reaction times in both groups. Overall, the findings suggest the presence of a speed-accuracy trade-off, in which the motor automatization typical of athletes enhances executive efficiency but may reduce the precision of inhibitory control.
2025
Response inibition in swimming under central and peripheral vision conditions: a comparision between athletes and non-athletes
Il presente studio esplora i processi di inibizione della risposta in un contesto motorio ecologicamente valido, attraverso un adattamento dello Stop Signal Task alla partenza nel nuoto. L’obiettivo è indagare il rapporto tra esperienza sportiva, elaborazione dello stimolo visivo e controllo inibitorio, confrontando atleti agonisti e non atleti. Hanno partecipato allo studio 20 soggetti (10 atleti agonisti e 10 non atleti), tutti di età pari a 18 anni. Il compito sperimentale richiedeva l’esecuzione di un tuffo dal blocco di partenza in risposta a stimoli visivi di tipo Go e l’inibizione del movimento in presenza di stimoli Stop, presentati in condizioni di visione centrale e periferica. I tempi di reazione sono stati misurati tramite analisi frame-by-frame a 120 fps, mentre la performance è stata valutata anche attraverso gli indici di sensibilità discriminativa (d’) e criterio decisionale (C) derivati dalla Signal Detection Theory. I risultati mostrano che gli atleti presentano tempi di reazione significativamente più rapidi rispetto ai non atleti in entrambe le condizioni sperimentali. Tuttavia, i non atleti evidenziano una maggiore sensibilità discriminativa e un criterio decisionale più conservatore, indicando una migliore capacità di distinguere correttamente tra segnali Go e Stop. Inoltre, la presentazione periferica dello stimolo comporta un rallentamento significativo in entrambi i gruppi. Nel complesso, i dati suggeriscono la presenza di un trade-off tra velocità e accuratezza, in cui l’automatizzazione motoria tipica degli atleti favorisce l’efficienza esecutiva ma può ridurre la precisione del controllo inibitorio
inibizione risposta
stop-signal task
nuoto
visione centrale
visione periferica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113854