L’abuso sessuale perpetrato dai membri del clero è una forma di abuso con caratteristiche specifiche, rispetto ad altre situazioni in cui si verifica violenza sessuale. La natura del ruolo di chierico e gli aspetti dottrinali, peculiari della religione cristiana-cattolica, sembrano impedire un rapporto paritario tra il chierico e un fedele, che sia una persona adulta o un minore. Le dinamiche di potere e di autorità spirituale, vengono strumentalizzate per compiere l’abuso e costruire un ambiente di sottomissione, oltre che indurre la vittima al silenzio. Questi meccanismi influenzano la rivelazione dell'abuso, ritardando o ostacolando la stessa. Le persone abusate riportano, nella maggior parte dei casi, che la propria comunità religiosa di appartenenza non fornisce una risposta adeguata, sia a livello personale che istituzionale, il che facilita una condizione di isolamento della vittima. La letteratura scientifica disponibile che si occupa di analizzare questa particolare tipologia di abuso, è limitata; vengono documentate molte conseguenze riscontrabili anche nelle altre forme di abuso, quali ad esempio: condizioni di stress post-traumatico, depressione, ansia, difficoltà sociali e relazionali. Ciò che emerge come distintivo, in questi casi, è l’aspetto spirituale; molte vittime affrontano una crisi spirituale che coinvolge il rapporto personale con dio e con la propria fede. Pertanto, nel presente elaborato, attraverso una revisione della letteratura scientifica, verrà analizzato il contesto religioso-istituzionale in cui avviene l’abuso sessuale perpetrato da membri del clero, evidenziandone le caratteristiche specifiche e approfondendo la relazione tra tale contesto e le conseguenze psicosociali che ne derivano per le vittime.
L'abuso sessuale perpetrato da membri del Clero: caratteristiche e conseguneze psicosociali a lungo termine
DI PAOLA, STELLA
2025/2026
Abstract
L’abuso sessuale perpetrato dai membri del clero è una forma di abuso con caratteristiche specifiche, rispetto ad altre situazioni in cui si verifica violenza sessuale. La natura del ruolo di chierico e gli aspetti dottrinali, peculiari della religione cristiana-cattolica, sembrano impedire un rapporto paritario tra il chierico e un fedele, che sia una persona adulta o un minore. Le dinamiche di potere e di autorità spirituale, vengono strumentalizzate per compiere l’abuso e costruire un ambiente di sottomissione, oltre che indurre la vittima al silenzio. Questi meccanismi influenzano la rivelazione dell'abuso, ritardando o ostacolando la stessa. Le persone abusate riportano, nella maggior parte dei casi, che la propria comunità religiosa di appartenenza non fornisce una risposta adeguata, sia a livello personale che istituzionale, il che facilita una condizione di isolamento della vittima. La letteratura scientifica disponibile che si occupa di analizzare questa particolare tipologia di abuso, è limitata; vengono documentate molte conseguenze riscontrabili anche nelle altre forme di abuso, quali ad esempio: condizioni di stress post-traumatico, depressione, ansia, difficoltà sociali e relazionali. Ciò che emerge come distintivo, in questi casi, è l’aspetto spirituale; molte vittime affrontano una crisi spirituale che coinvolge il rapporto personale con dio e con la propria fede. Pertanto, nel presente elaborato, attraverso una revisione della letteratura scientifica, verrà analizzato il contesto religioso-istituzionale in cui avviene l’abuso sessuale perpetrato da membri del clero, evidenziandone le caratteristiche specifiche e approfondendo la relazione tra tale contesto e le conseguenze psicosociali che ne derivano per le vittime.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113868