Nell'elaborazione delle informazioni, le persone possono andare incontro a errori sistematici dovuti all'impiego di strategie cognitive che, pur consentendo una comprensione rapida ed efficiente degli stimoli, possono talvolta condurre a interpretazioni errate della realtà. Tra questi fenomeni rientrano le illusioni semantiche, nelle quali un'incongruenza presente nel messaggio non viene rilevata durante la comprensione. L'illusione di Mosè rappresenta uno degli esempi più noti di questo fenomeno e mostra come le persone, pur possedendo la conoscenza corretta, possano fornire risposte errate. L'obiettivo del presente elaborato è analizzare i principali processi cognitivi proposti dalla letteratura per spiegare tale fenomeno. A tal fine sono stati esaminati tre studi recenti volti a indagare l’illusione da prospettive differenti. Gli studi analizzati approfondiscono il ruolo della comunicazione cooperativa e della motivazione, della conoscenza specialistica e dell'elaborazione intuitiva nel rilevamento delle incongruenze semantiche. I risultati evidenziano che l'illusione di Mosè non può essere spiegata dalla sola comunicazione cooperativa, da una scarsa motivazione o dalla mancanza di conoscenza specialistica. Inoltre, è emerso che anche durante l’elaborazione intuitiva sia possibile rilevare le incongruenze semantiche. Concludendo, le evidenze suggeriscono che il fenomeno derivi da processi cognitivi automatici che consentono una comprensione generalmente efficiente del linguaggio ma possono, in particolari circostanze, favorire la comparsa di errori sistematici.

I processi cognitivi alla base dell'illusione di Mosè: perché sapere non basta

ZACCARON, GLORIA
2025/2026

Abstract

Nell'elaborazione delle informazioni, le persone possono andare incontro a errori sistematici dovuti all'impiego di strategie cognitive che, pur consentendo una comprensione rapida ed efficiente degli stimoli, possono talvolta condurre a interpretazioni errate della realtà. Tra questi fenomeni rientrano le illusioni semantiche, nelle quali un'incongruenza presente nel messaggio non viene rilevata durante la comprensione. L'illusione di Mosè rappresenta uno degli esempi più noti di questo fenomeno e mostra come le persone, pur possedendo la conoscenza corretta, possano fornire risposte errate. L'obiettivo del presente elaborato è analizzare i principali processi cognitivi proposti dalla letteratura per spiegare tale fenomeno. A tal fine sono stati esaminati tre studi recenti volti a indagare l’illusione da prospettive differenti. Gli studi analizzati approfondiscono il ruolo della comunicazione cooperativa e della motivazione, della conoscenza specialistica e dell'elaborazione intuitiva nel rilevamento delle incongruenze semantiche. I risultati evidenziano che l'illusione di Mosè non può essere spiegata dalla sola comunicazione cooperativa, da una scarsa motivazione o dalla mancanza di conoscenza specialistica. Inoltre, è emerso che anche durante l’elaborazione intuitiva sia possibile rilevare le incongruenze semantiche. Concludendo, le evidenze suggeriscono che il fenomeno derivi da processi cognitivi automatici che consentono una comprensione generalmente efficiente del linguaggio ma possono, in particolari circostanze, favorire la comparsa di errori sistematici.
2025
The cognitive processes underlying the Moses illusion: why knowing is not enough
Illusione di Mosè
Processi cognitivi
Illusioni cognitive
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113903