Identificare il potenziale donatore di organi e tessuti costituisce il presupposto fondamentale dell’attività di trapianto terapeutico. Nonostante l’attività trapiantologica e donativa nel nostro Paese sia in continuo aumento1 negli ultimi anni, è stata individuata una flessione di tale attività di procurement nel triennio 2011 – 2014 presso l’Azienda ULSS 18 di Rovigo. Funzione dell’infermiere è analizzare e monitorare l’andamento che interessa tale fenomeno al fine di identificare le criticità di processo ed adottare i dovuti accorgimenti e miglioramenti ai servizi che vengono erogati ai cittadini. Allo scopo è stato effettuato uno studio che ha preso in analisi i pazienti con lesioni celebrali acute del Reparto Rianimazione dell’Azienda ULSS 18 di Rovigo, dall’anno 2009 all’anno corrente 2015. Analizzando l’epidemiologia si è cercato di conoscere dettagliatamente chi sono i donatori e supporre, sulla base dei dati raccolti, le possibili cause della flessione che sta interessando la realtà della provincia di Rovigo anche all’interno della popolazione residente, dell’età e delle patologie che accompagnano tali pazienti al ricovero. Diversi studi hanno individuato tra i pazienti delle terapie intensive la possibilità di aumentare la capacità di procurement di organi e tessuti da cadavere attraverso la tempestiva diagnosi di morte encefalica all’interno delle terapie intensive e attivazione di tutto l’iter di donazione e di trapianto. Trascurare l’efficienza di questa importante tappa del processo di cura dei pazienti significherebbe venir meno ai doveri della nostra professione.
Potenzialità di procurement di organi e tessuti da cadavere in terapia intensiva: analisi e indicatori
Ferrari, Giulia
2015/2016
Abstract
Identificare il potenziale donatore di organi e tessuti costituisce il presupposto fondamentale dell’attività di trapianto terapeutico. Nonostante l’attività trapiantologica e donativa nel nostro Paese sia in continuo aumento1 negli ultimi anni, è stata individuata una flessione di tale attività di procurement nel triennio 2011 – 2014 presso l’Azienda ULSS 18 di Rovigo. Funzione dell’infermiere è analizzare e monitorare l’andamento che interessa tale fenomeno al fine di identificare le criticità di processo ed adottare i dovuti accorgimenti e miglioramenti ai servizi che vengono erogati ai cittadini. Allo scopo è stato effettuato uno studio che ha preso in analisi i pazienti con lesioni celebrali acute del Reparto Rianimazione dell’Azienda ULSS 18 di Rovigo, dall’anno 2009 all’anno corrente 2015. Analizzando l’epidemiologia si è cercato di conoscere dettagliatamente chi sono i donatori e supporre, sulla base dei dati raccolti, le possibili cause della flessione che sta interessando la realtà della provincia di Rovigo anche all’interno della popolazione residente, dell’età e delle patologie che accompagnano tali pazienti al ricovero. Diversi studi hanno individuato tra i pazienti delle terapie intensive la possibilità di aumentare la capacità di procurement di organi e tessuti da cadavere attraverso la tempestiva diagnosi di morte encefalica all’interno delle terapie intensive e attivazione di tutto l’iter di donazione e di trapianto. Trascurare l’efficienza di questa importante tappa del processo di cura dei pazienti significherebbe venir meno ai doveri della nostra professione.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/20764