La depressione postpartum (DPP) è un disturbo dell’umore comune e clinicamente rilevante che colpisce molte donne dopo il parto, con impatti significativi sul benessere materno e sullo sviluppo del neonato. Riconoscere e trattare precocemente la DPP è fondamentale per prevenire conseguenze a lungo termine sia per la madre che per il bambino. Risulta quindi necessario comprendere i meccanismi alla base del disturbo e con essi i fattori di rischio e di protezione, al fine di individuare tempestivamente le situazioni a rischio, favorendo lo sviluppo di interventi preventivi e di supporto efficaci. Il presente lavoro esplora i principali fattori di rischio e di protezione. Dalla letteratura, sono emersi fattori di rischio biologici, psicologici, e sociali-ambientali. Nell’ambito biologico, sebbene le evidenze attuali indichino un ruolo non trascurabile di specifiche varianti genetiche e polimorfismi nella vulnerabilità alla DPP, la comprensione dei meccanismi ormonali e genetici sottostanti rimane ancora parziale. Per quanto riguarda i fattori psicologici, emerge come una storia pregressa di depressione risulti il principale fattore di rischio per lo sviluppo di DPP, soprattutto nei primi due mesi dopo il parto. Infine, tra i fattori socio-ambientali, condizioni di vita stressanti come difficoltà economiche e basso livello di istruzione si configurano come potenti moltiplicatori del rischio depressivo. A questi si aggiungono eventi di vita gravi e lo stress cronico, e il ruolo cruciale della famiglia e del partner, che può agire sia da fattore di rischio sia da elemento protettivo a seconda delle circostanze. È stata inoltre approfondita l’influenza di specifici fattori di rischio legati al parto, distinguendo tra aspetti connessi all’esperienza stessa del parto e quelli relativi a difficoltà o dolore durante l’allattamento. Tra i primi, il parto cesareo è stato identificato come un fattore di rischio significativo per lo sviluppo della depressione postpartum. Per quanto riguarda l’allattamento, è emerso che non tanto la sua durata, quanto piuttosto l’interruzione dovuta a problemi fisici o dolore, aumenta il rischio di insorgenza della DPP. In conclusione, la depressione postpartum è un fenomeno complesso che richiede un approccio integrato e multidimensionale, basato sulla piena comprensione dei fattori di rischio e di protezione. Nonostante i progressi nella conoscenza dei suoi determinanti, permangono ancora lacune significative riguardo al ruolo protettivo di alcuni fattori e alle condizioni in cui gli interventi risultano efficaci, evidenziando la necessità di ulteriori approfondimenti e studi specifici.

La depressione post-partum: fattori di rischio e di protezione

VALENTINI, SARA
2024/2025

Abstract

La depressione postpartum (DPP) è un disturbo dell’umore comune e clinicamente rilevante che colpisce molte donne dopo il parto, con impatti significativi sul benessere materno e sullo sviluppo del neonato. Riconoscere e trattare precocemente la DPP è fondamentale per prevenire conseguenze a lungo termine sia per la madre che per il bambino. Risulta quindi necessario comprendere i meccanismi alla base del disturbo e con essi i fattori di rischio e di protezione, al fine di individuare tempestivamente le situazioni a rischio, favorendo lo sviluppo di interventi preventivi e di supporto efficaci. Il presente lavoro esplora i principali fattori di rischio e di protezione. Dalla letteratura, sono emersi fattori di rischio biologici, psicologici, e sociali-ambientali. Nell’ambito biologico, sebbene le evidenze attuali indichino un ruolo non trascurabile di specifiche varianti genetiche e polimorfismi nella vulnerabilità alla DPP, la comprensione dei meccanismi ormonali e genetici sottostanti rimane ancora parziale. Per quanto riguarda i fattori psicologici, emerge come una storia pregressa di depressione risulti il principale fattore di rischio per lo sviluppo di DPP, soprattutto nei primi due mesi dopo il parto. Infine, tra i fattori socio-ambientali, condizioni di vita stressanti come difficoltà economiche e basso livello di istruzione si configurano come potenti moltiplicatori del rischio depressivo. A questi si aggiungono eventi di vita gravi e lo stress cronico, e il ruolo cruciale della famiglia e del partner, che può agire sia da fattore di rischio sia da elemento protettivo a seconda delle circostanze. È stata inoltre approfondita l’influenza di specifici fattori di rischio legati al parto, distinguendo tra aspetti connessi all’esperienza stessa del parto e quelli relativi a difficoltà o dolore durante l’allattamento. Tra i primi, il parto cesareo è stato identificato come un fattore di rischio significativo per lo sviluppo della depressione postpartum. Per quanto riguarda l’allattamento, è emerso che non tanto la sua durata, quanto piuttosto l’interruzione dovuta a problemi fisici o dolore, aumenta il rischio di insorgenza della DPP. In conclusione, la depressione postpartum è un fenomeno complesso che richiede un approccio integrato e multidimensionale, basato sulla piena comprensione dei fattori di rischio e di protezione. Nonostante i progressi nella conoscenza dei suoi determinanti, permangono ancora lacune significative riguardo al ruolo protettivo di alcuni fattori e alle condizioni in cui gli interventi risultano efficaci, evidenziando la necessità di ulteriori approfondimenti e studi specifici.
2024
Postpartum depression: risk and protective factors
depressione
maternità
fattori di rischio
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Valentini_Sara.pdf

accesso aperto

Dimensione 521.07 kB
Formato Adobe PDF
521.07 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/90881