In recent years, the work sector has gone through profound changes, influenced by technological, economic and cultural transformations. The COVID-19 pandemic has further accelerated these dynamics, encouraging the spread of digital and flexible working models, such as smart working. While these new modalities offer several benefits, they have also introduced new forms of stress, including the difficulty of blurring boundaries between professional and personal spheres. In this context, work psychology plays an important role in the analysis of cognitive and emotional factors that influence work experience. The present thesis aims to investigate the relationships between workaholism, cognitive perseverations and sleep quality, with the aim of understanding how these factors are interconnected and impact the psychophysical health of workers. This paper is divided into three main chapters: The first chapter summarizes the reference literature, with particular attention to the constructs of workaholism, work-related cognitive perseverations and sleep quality. The second chapter describes the methodology of the study, illustrating the sample, the data collection procedures and the tools used, both self-report and accelerometer. Finally, the third chapter presents the main findings and their discussion, with a link to previous evidence and possible practical implications. In general, the results showed that work-related cognitive perseverations were associated with workaholism at an inter-individual level and with a lower perceived quality of sleep, confirming the role of these cognitive processes as a mechanism for maintaining stress and hindering recovery processes.

Negli ultimi anni, il settore lavorativo ha attraversato profondi cambiamenti, influenzati da trasformazioni tecnologiche, economiche e culturali. La pandemia da COVID-19 ha ulteriormente accelerato tali dinamiche, favorendo la diffusione di modelli lavorativi digitali e flessibili, come lo smart working. Sebbene queste nuove modalità offrano diversi vantaggi, esse hanno anche introdotto nuove forme di stress, tra cui la difficoltà di delimitare i confini tra ambito professionale e personale. In questo contesto, la psicologia del lavoro assume un ruolo importante nell’analisi dei fattori cognitivi ed emotivi che influenzano l’esperienza lavorativa. La presente tesi si propone di indagare le relazioni tra workaholism, perseverazioni cognitive e qualità del sonno, con l’obiettivo di comprendere in che modo questi fattori siano interconnessi e impattino sulla salute psicofisica dei lavoratori. Il presente elaborato si articola in tre capitoli principali: Nel primo capitolo viene sintetizzata la letteratura di riferimento, con particolare attenzione ai costrutti del workaholism, delle perseverazioni cognitive legate al lavoro e della qualità del sonno. Nel secondo capitolo si descrive la metodologia dello studio, illustrando il campione, le procedure di raccolta dati e gli strumenti utilizzati, sia self-report che accelerometrici. Infine, nel terzo capitolo vengono presentati i risultati principali e la loro discussione, con un collegamento alle evidenze precedenti e alle possibili implicazioni pratiche. In generale, i risultati hanno evidenziato come le perseverazioni cognitive legate al lavoro fossero associate al workaholism a livello inter-individuale e ad una minore qualità del sonno percepita, confermando il ruolo di tali processi cognitivi come meccanismo di mantenimento dello stress e di ostacolo ai processi di recupero.

Sempre connessi, mai disconnessi: il ruolo delle perseverazioni cognitive nella relazione tra workaholism e qualità del sonno.

PIASENTIN, GIORGIA
2024/2025

Abstract

In recent years, the work sector has gone through profound changes, influenced by technological, economic and cultural transformations. The COVID-19 pandemic has further accelerated these dynamics, encouraging the spread of digital and flexible working models, such as smart working. While these new modalities offer several benefits, they have also introduced new forms of stress, including the difficulty of blurring boundaries between professional and personal spheres. In this context, work psychology plays an important role in the analysis of cognitive and emotional factors that influence work experience. The present thesis aims to investigate the relationships between workaholism, cognitive perseverations and sleep quality, with the aim of understanding how these factors are interconnected and impact the psychophysical health of workers. This paper is divided into three main chapters: The first chapter summarizes the reference literature, with particular attention to the constructs of workaholism, work-related cognitive perseverations and sleep quality. The second chapter describes the methodology of the study, illustrating the sample, the data collection procedures and the tools used, both self-report and accelerometer. Finally, the third chapter presents the main findings and their discussion, with a link to previous evidence and possible practical implications. In general, the results showed that work-related cognitive perseverations were associated with workaholism at an inter-individual level and with a lower perceived quality of sleep, confirming the role of these cognitive processes as a mechanism for maintaining stress and hindering recovery processes.
2024
Always connected, never disconnected: the role of perseverative cognition in the relationship between workaholism and sleep quality.
Negli ultimi anni, il settore lavorativo ha attraversato profondi cambiamenti, influenzati da trasformazioni tecnologiche, economiche e culturali. La pandemia da COVID-19 ha ulteriormente accelerato tali dinamiche, favorendo la diffusione di modelli lavorativi digitali e flessibili, come lo smart working. Sebbene queste nuove modalità offrano diversi vantaggi, esse hanno anche introdotto nuove forme di stress, tra cui la difficoltà di delimitare i confini tra ambito professionale e personale. In questo contesto, la psicologia del lavoro assume un ruolo importante nell’analisi dei fattori cognitivi ed emotivi che influenzano l’esperienza lavorativa. La presente tesi si propone di indagare le relazioni tra workaholism, perseverazioni cognitive e qualità del sonno, con l’obiettivo di comprendere in che modo questi fattori siano interconnessi e impattino sulla salute psicofisica dei lavoratori. Il presente elaborato si articola in tre capitoli principali: Nel primo capitolo viene sintetizzata la letteratura di riferimento, con particolare attenzione ai costrutti del workaholism, delle perseverazioni cognitive legate al lavoro e della qualità del sonno. Nel secondo capitolo si descrive la metodologia dello studio, illustrando il campione, le procedure di raccolta dati e gli strumenti utilizzati, sia self-report che accelerometrici. Infine, nel terzo capitolo vengono presentati i risultati principali e la loro discussione, con un collegamento alle evidenze precedenti e alle possibili implicazioni pratiche. In generale, i risultati hanno evidenziato come le perseverazioni cognitive legate al lavoro fossero associate al workaholism a livello inter-individuale e ad una minore qualità del sonno percepita, confermando il ruolo di tali processi cognitivi come meccanismo di mantenimento dello stress e di ostacolo ai processi di recupero.
Workaholism
Qualità del sonno
Ruminazione
Studio diaristico
Warable
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Piasentin_Giorgia.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.18 MB
Formato Adobe PDF
1.18 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/90989