Fin dalle prime settimane di vita, i neonati mostrano una sensibilità a schemi ricorrenti e strutture gerarchiche, suggerendo l’esistenza di meccanismi di apprendimento implicito alla base di diversi domini cognitivi. In questa prospettiva, è stato indagato il rule learning: vincolo computazionale che consente di costruire conoscenza a partire da regolarità ambientali. Attraverso tale processo il bambino interiorizza regole astratte che governano la disposizione degli elementi, riuscendo così a orientarsi in un mondo di stimoli complessi e a formare rappresentazioni gerarchiche. Lo studio ha approfondito questi aspetti mediante tre esperimenti: il primo ha indagato la presenta di preferenza spontanea per stimoli consonanti, il secondo e il terzo hanno indagato l’apprendimento di regole armoniche e morfosintattiche implicite rispettivamente in ambito musicale e linguistico. In questi ultimi due esperimenti è stato utilizzato il Visual Expectation Paradigm (VExP), una metodologia che integra rule learning ed eye-tracking e consente di rilevare risposte comportamentali implicite a stimoli strutturati secondo regolarità non esplicitate. La ricerca è stata condotta con bambini dai 18 ai 36 mesi nati a termine e pretermine al fine di considerare l’impatto della nascita pretermine su questa forma di apprendimento così precoce. I risultati, benché preliminari, offrono nuove evidenze a sostegno dell’ipotesi di meccanismi cognitivi parzialmente condivisi tra linguaggio e musica e contribuiscono a chiarire il ruolo dell’apprendimento implicito nello sviluppo tipico ea rischio. Dal punto di vista applicativo, emerge l’importanza di promuovere ambienti arricchiti e percorsi musicali calibrati, che coinvolgano anche la dimensione familiare, con l’obiettivo di sostenere in particolare i bambini nati pretermine. In conclusione, il lavoro propone un contributo originale a un’area di ricerca ancora poco esplorata, sottolineando il valore del rule learning come meccanismo chiave nello studio delle traiettorie evolutive precoci.
RULE LEARNING, COGNIZIONE LINGUISTICA E MUSICALE: effetti della prematurità
BALDELLI, RACHELE
2024/2025
Abstract
Fin dalle prime settimane di vita, i neonati mostrano una sensibilità a schemi ricorrenti e strutture gerarchiche, suggerendo l’esistenza di meccanismi di apprendimento implicito alla base di diversi domini cognitivi. In questa prospettiva, è stato indagato il rule learning: vincolo computazionale che consente di costruire conoscenza a partire da regolarità ambientali. Attraverso tale processo il bambino interiorizza regole astratte che governano la disposizione degli elementi, riuscendo così a orientarsi in un mondo di stimoli complessi e a formare rappresentazioni gerarchiche. Lo studio ha approfondito questi aspetti mediante tre esperimenti: il primo ha indagato la presenta di preferenza spontanea per stimoli consonanti, il secondo e il terzo hanno indagato l’apprendimento di regole armoniche e morfosintattiche implicite rispettivamente in ambito musicale e linguistico. In questi ultimi due esperimenti è stato utilizzato il Visual Expectation Paradigm (VExP), una metodologia che integra rule learning ed eye-tracking e consente di rilevare risposte comportamentali implicite a stimoli strutturati secondo regolarità non esplicitate. La ricerca è stata condotta con bambini dai 18 ai 36 mesi nati a termine e pretermine al fine di considerare l’impatto della nascita pretermine su questa forma di apprendimento così precoce. I risultati, benché preliminari, offrono nuove evidenze a sostegno dell’ipotesi di meccanismi cognitivi parzialmente condivisi tra linguaggio e musica e contribuiscono a chiarire il ruolo dell’apprendimento implicito nello sviluppo tipico ea rischio. Dal punto di vista applicativo, emerge l’importanza di promuovere ambienti arricchiti e percorsi musicali calibrati, che coinvolgano anche la dimensione familiare, con l’obiettivo di sostenere in particolare i bambini nati pretermine. In conclusione, il lavoro propone un contributo originale a un’area di ricerca ancora poco esplorata, sottolineando il valore del rule learning come meccanismo chiave nello studio delle traiettorie evolutive precoci.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96277