Da sempre la facoltà dell’uomo di esprimersi attraverso il linguaggio è oggetto di studio di diversi professionisti e studiosi del settore. Negli ultimi decenni le teorie che hanno popolato la letteratura scientifica in merito hanno individuato e studiato l’influenza di differenti fattori genetici e ambientali alla base dell’emergere e del modificarsi della competenza linguistica nel bambino durante la prima infanzia. Tra le questioni che hanno suscitato maggiore interesse, oltre a domande come “come abbiamo imparato a parlare?” e “quanto è appreso e quanto è innato?”, emergono anche il bilinguismo e la povertà educativa. Gli studi afferenti il primo fenomeno si concentrano sull'analisi degli effetti che la compresenza di due o più lingue nel cervello umano può esercitare sullo sviluppo linguistico in età evolutiva, con l'obiettivo di individuare i potenziali benefici e/o svantaggi associati ad esso. Il secondo fenomeno invece riguarda "la privazione da parte dei bambini, delle bambine e degli/delle adolescenti della possibilità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni”. Tale forma di povertà è fortemente collegata alla condizione socio-economica familiare (SES), che si configura come fattore predittivo di diversi aspetti dello sviluppo del bambino e incide sull'accesso alle opportunità educative. Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che contesti di vita svantaggiati contribuiscono a determinare traiettorie di sviluppo linguistico, cognitivo e sociale significativamente compromesse, con ricadute anche sugli apprendimenti scolastici e sul futuro di bambini e adolescenti. Troppo spesso si tende a sovrastimare i rischi del bilinguismo e a sottovalutare quelli ben più concreti legati alla deprivazione linguistica dovuta a contesti di vita svantaggiati. L'origine di tale errore potrebbe essere rintracciato nella persistenza di alcune credenze errate che possono conseguentemente condurre ad una percezione distorta del rischio.

Credenze ingenue e percezione del rischio dei fenomeni di bilinguismo e povertà educativa sullo sviluppo del linguaggio

MANTIA, LAURA
2024/2025

Abstract

Da sempre la facoltà dell’uomo di esprimersi attraverso il linguaggio è oggetto di studio di diversi professionisti e studiosi del settore. Negli ultimi decenni le teorie che hanno popolato la letteratura scientifica in merito hanno individuato e studiato l’influenza di differenti fattori genetici e ambientali alla base dell’emergere e del modificarsi della competenza linguistica nel bambino durante la prima infanzia. Tra le questioni che hanno suscitato maggiore interesse, oltre a domande come “come abbiamo imparato a parlare?” e “quanto è appreso e quanto è innato?”, emergono anche il bilinguismo e la povertà educativa. Gli studi afferenti il primo fenomeno si concentrano sull'analisi degli effetti che la compresenza di due o più lingue nel cervello umano può esercitare sullo sviluppo linguistico in età evolutiva, con l'obiettivo di individuare i potenziali benefici e/o svantaggi associati ad esso. Il secondo fenomeno invece riguarda "la privazione da parte dei bambini, delle bambine e degli/delle adolescenti della possibilità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni”. Tale forma di povertà è fortemente collegata alla condizione socio-economica familiare (SES), che si configura come fattore predittivo di diversi aspetti dello sviluppo del bambino e incide sull'accesso alle opportunità educative. Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che contesti di vita svantaggiati contribuiscono a determinare traiettorie di sviluppo linguistico, cognitivo e sociale significativamente compromesse, con ricadute anche sugli apprendimenti scolastici e sul futuro di bambini e adolescenti. Troppo spesso si tende a sovrastimare i rischi del bilinguismo e a sottovalutare quelli ben più concreti legati alla deprivazione linguistica dovuta a contesti di vita svantaggiati. L'origine di tale errore potrebbe essere rintracciato nella persistenza di alcune credenze errate che possono conseguentemente condurre ad una percezione distorta del rischio.
2024
Misconceptions and Risk Perceptions about Bilingualism and Educational Poverty in Language Development
Misconcezioni
Bilinguismo
Povertà educativa
Sviluppo linguistico
Pratiche educative
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96543