La presente tesi analizza il rapporto tra alimentazione, società e identità nazionale nell’Italia post-unitaria, con particolare attenzione al ruolo svolto da Pellegrino Artusi nella costruzione di un immaginario gastronomico condiviso. Nel primo capitolo viene esaminata la situazione alimentare del Paese dopo l’Unità, evidenziando le profonde differenze tra Nord e Sud, le difficoltà economiche, le carestie e le diffuse condizioni di malnutrizione, in cui il cibo diventa un indicatore delle disuguaglianze sociali. Il secondo capitolo affronta il tema dell’identità italiana in relazione all’alimentazione, indagando come le difficoltà di coesione nazionale si siano riflesse anche nelle pratiche culinarie e come i fenomeni migratori di fine Ottocento abbiano influito sulla percezione del cibo quale elemento identitario, sia in patria che all’estero. Infine, il terzo capitolo si concentra sulla figura di Pellegrino Artusi e sul suo celebre manuale La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, opera che ha contribuito a diffondere un repertorio gastronomico nazionale. Attraverso il suo lavoro, Artusi non solo ha promosso una visione unitaria della cucina italiana, ma ha anche fornito uno strumento culturale capace di rafforzare l’idea stessa di nazione, rendendo il cibo veicolo di identità e coesione sociale.
Il contesto socio-alimentare italiano post-unitario e il ruolo di Pellegrino Artusi nella costruzione dell'identità nazionale
MICHELOTTO, FILIPPO
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza il rapporto tra alimentazione, società e identità nazionale nell’Italia post-unitaria, con particolare attenzione al ruolo svolto da Pellegrino Artusi nella costruzione di un immaginario gastronomico condiviso. Nel primo capitolo viene esaminata la situazione alimentare del Paese dopo l’Unità, evidenziando le profonde differenze tra Nord e Sud, le difficoltà economiche, le carestie e le diffuse condizioni di malnutrizione, in cui il cibo diventa un indicatore delle disuguaglianze sociali. Il secondo capitolo affronta il tema dell’identità italiana in relazione all’alimentazione, indagando come le difficoltà di coesione nazionale si siano riflesse anche nelle pratiche culinarie e come i fenomeni migratori di fine Ottocento abbiano influito sulla percezione del cibo quale elemento identitario, sia in patria che all’estero. Infine, il terzo capitolo si concentra sulla figura di Pellegrino Artusi e sul suo celebre manuale La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, opera che ha contribuito a diffondere un repertorio gastronomico nazionale. Attraverso il suo lavoro, Artusi non solo ha promosso una visione unitaria della cucina italiana, ma ha anche fornito uno strumento culturale capace di rafforzare l’idea stessa di nazione, rendendo il cibo veicolo di identità e coesione sociale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99449