The carmine cochineal, Dactylopius coccus (Hemiptera: Dactylopiidae), is a cactus parasitic insect widespread mainly in South America and Central America. This insect produces carminic acid, a red dye referred to on the label as the E120 dye. Carminic acid is widely used in the food industry, especially in beverages such as Campari or fruit juices, and in foods such as yogurt, gummy candies, or baked goods. For food, the OMS has established a daily consumption limit of 5 mg/kg/day. This pigment is also used in the cosmetics industry to produce lipsticks, blushes or eyeshadows and in the pharmaceutical industry for the production of syrups and toothpastes or for coating pills or tablets. In the past this dye was also used in dyeing shops to dye wool, silk and clothing and also used for artistic creations, as a pigment in watercolors and oil colours. It has recently emerged that this dye can cause human health problems, in particular hypersensitivity, asthma and allergies, even though it is still considered safe and is still used in certain food products. Allergies in humans arise mainly from the presence of proteins within the body of insects which then constitute a percentage of the composition of carminic acid. Precisely for this reason, with the advent of new technologies, artificial dyes are being developed capable of reproducing the same color and resistance characteristics capable of replacing natural ones.

La cocciniglia del carminio, Dactylopius coccus (Hemiptera: Dactylopiidae), è un insetto parassita dei cactus diffuso principalmente in Sud America e America centrale. Da questo insetto si ricava l’acido carminico, un colorante rosso indicato in etichetta come colorante E120. L’acido carminico è ampiamente utilizzato nell’industria alimentare, specialmente nelle bevande come Campari o succhi di frutta e in alimenti quali yogurt, caramelle gommose o prodotti da forno. Per gli alimenti l’OMS ha stabilito un limite di consumo giornaliero pari a 5 mg/kg di peso corporeo al giorno. Questo pigmento viene anche usato nell’industria cosmetica per la produzione di rossetti, blush o ombretti e nell’industria farmaceutica per la produzione di sciroppi e dentifrici o per rivestire pillole o compresse. In passato questo colorante veniva impiegato anche nelle tintorie per tingere lana, seta e capi di abbigliamento e utilizzato anche per le creazioni artistiche, in particolare come pigmento negli acquerelli e nei colori ad olio. Recentemente è emerso che questo colorante può causare problemi alla salute di alcuni individui, in particolare ipersensibilità, asma e allergie. Tuttavia, è ancora ritenuto sicuro e viene utilizzato in determinati prodotti alimentari. Le allergie nell’uomo derivano soprattutto dalla presenza di proteine all’interno del corpo degli insetti che vanno poi a costituire una percentuale della composizione dell’acido carminico. Proprio per questo motivo, con l’avvento di nuove tecnologie, si stanno sviluppando dei coloranti artificiali in grado di riprodurre le stesse caratteristiche di colore e resistenza in grado di sostituire quelli naturali.

La cocciniglia del carminio Dactylopius coccus e la produzione di acido carminico per l'industria alimentare

STOCCO, MELISSA
2024/2025

Abstract

The carmine cochineal, Dactylopius coccus (Hemiptera: Dactylopiidae), is a cactus parasitic insect widespread mainly in South America and Central America. This insect produces carminic acid, a red dye referred to on the label as the E120 dye. Carminic acid is widely used in the food industry, especially in beverages such as Campari or fruit juices, and in foods such as yogurt, gummy candies, or baked goods. For food, the OMS has established a daily consumption limit of 5 mg/kg/day. This pigment is also used in the cosmetics industry to produce lipsticks, blushes or eyeshadows and in the pharmaceutical industry for the production of syrups and toothpastes or for coating pills or tablets. In the past this dye was also used in dyeing shops to dye wool, silk and clothing and also used for artistic creations, as a pigment in watercolors and oil colours. It has recently emerged that this dye can cause human health problems, in particular hypersensitivity, asthma and allergies, even though it is still considered safe and is still used in certain food products. Allergies in humans arise mainly from the presence of proteins within the body of insects which then constitute a percentage of the composition of carminic acid. Precisely for this reason, with the advent of new technologies, artificial dyes are being developed capable of reproducing the same color and resistance characteristics capable of replacing natural ones.
2024
The carmine cochineal Dactylopius coccus and the production of carminic acid for the food industry
La cocciniglia del carminio, Dactylopius coccus (Hemiptera: Dactylopiidae), è un insetto parassita dei cactus diffuso principalmente in Sud America e America centrale. Da questo insetto si ricava l’acido carminico, un colorante rosso indicato in etichetta come colorante E120. L’acido carminico è ampiamente utilizzato nell’industria alimentare, specialmente nelle bevande come Campari o succhi di frutta e in alimenti quali yogurt, caramelle gommose o prodotti da forno. Per gli alimenti l’OMS ha stabilito un limite di consumo giornaliero pari a 5 mg/kg di peso corporeo al giorno. Questo pigmento viene anche usato nell’industria cosmetica per la produzione di rossetti, blush o ombretti e nell’industria farmaceutica per la produzione di sciroppi e dentifrici o per rivestire pillole o compresse. In passato questo colorante veniva impiegato anche nelle tintorie per tingere lana, seta e capi di abbigliamento e utilizzato anche per le creazioni artistiche, in particolare come pigmento negli acquerelli e nei colori ad olio. Recentemente è emerso che questo colorante può causare problemi alla salute di alcuni individui, in particolare ipersensibilità, asma e allergie. Tuttavia, è ancora ritenuto sicuro e viene utilizzato in determinati prodotti alimentari. Le allergie nell’uomo derivano soprattutto dalla presenza di proteine all’interno del corpo degli insetti che vanno poi a costituire una percentuale della composizione dell’acido carminico. Proprio per questo motivo, con l’avvento di nuove tecnologie, si stanno sviluppando dei coloranti artificiali in grado di riprodurre le stesse caratteristiche di colore e resistenza in grado di sostituire quelli naturali.
Cocciniglia
Carminio
Dactylopius coccus
Acido carminico
Colorante E120
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