The development of numerical cognition in early childhood represents a complex and gradual process, in which non-symbolic cognitive systems and linguistic tools jointly contribute to the construction of exact number. The literature shows that from the first months of life, infants possess early mechanisms for representing quantities, such as the Approximate Number System (ANS) and the Object Tracking System (OTS), which allow, respectively, approximate estimation and precise representation of small sets (Xu & Spelke, 2000; Dehaene, 2011). The transition toward symbolic and conceptually more sophisticated forms, however, requires the progressive integration of linguistic and representational abilities (Carey, 2009; Gelman & Gallistel, 1978). From this perspective, the present study explored the relationship between semantic-quantifier comprehension, general language development, and early numerical abilities in children aged 18 to 36 months. Through individually administered tasks and a parent questionnaire, we investigated children’s ability to interpret different quantifiers, compare sets, and perform early numerical skills related to counting and cardinality comprehension. The findings suggest that knowledge of quantifiers does not emerge uniformly, but follows differentiated developmental trajectories: some quantifiers appear relatively stable in early childhood, whereas others are more complex, in line with the literature on their distinct semantic–logical properties (Hurewitz, Papafragou, Gleitman, & Gelman, 2006; Musolino, 2004). Moreover, general language development is not linearly associated with either quantifier comprehension or procedural numerical abilities, consistent with the hypothesis that these competencies initially rely on non-symbolic systems (Pica, Lemer, Izard, & Dehaene, 2004). Conversely, some evidence indicates a possible link between quantifier comprehension and global set representation, suggesting that these linguistic expressions may contribute to the construction of cardinality (Sarnecka & Carey, 2008; Slusser, Ditta, & Sarnecka, 2013). Overall, the study provides an integrated view of the development of early numerical competencies, highlighting how language, quantifiers, and set-based representations interact during the first years of life, while still following only partially overlapping trajectories. These results help clarify the potential role of quantifiers as a conceptual bridge between non-symbolic cognition and the construction of exact number.

Lo sviluppo della cognizione numerica nella prima infanzia rappresenta un processo complesso e graduale, in cui sistemi cognitivi non simbolici e strumenti linguistici concorrono alla costruzione del numero esatto. La letteratura evidenzia come fin dai primi mesi di vita i bambini dispongano di meccanismi precoci per rappresentare le quantità, quali l’Approximate Number System (ANS) e l’Object Tracking System, che consentono rispettivamente la stima approssimativa e la rappresentazione precisa delle piccole numerosità (Xu & Spelke, 2000; Dehaene, 2011). Il passaggio verso forme simboliche e concettualmente più sofisticate richiede invece l’integrazione progressiva di competenze linguistiche e rappresentazionali (Carey, 2009; Gelman & Gallistel, 1978). In questa prospettiva, il presente studio ha esplorato la relazione tra la comprensione dei quantificatori semantici, lo sviluppo linguistico generale e le abilità numeriche precoci in bambini di età compresa tra 18 e 36 mesi. Attraverso compiti somministrati individualmente e un questionario rivolto ai genitori, sono state indagate la capacità di interpretare diversi quantificatori, la comparazione tra insiemi e le prime competenze numeriche legate al conteggio e alla comprensione della cardinalità. I risultati suggeriscono che la conoscenza dei quantificatori non emerga in modo uniforme, ma segua traiettorie differenziate, con alcuni quantificatori già relativamente stabili nella prima infanzia e altri più complessi, coerentemente con quanto riportato dalla letteratura sulla diversa natura semantico – logica (Hurewitz, Papafragou, Gleitman, & Gelman, 2006; Musolino, 2004). Inoltre, lo sviluppo linguistico generale non risulta linearmente associato né alla comprensione dei quantificatori né alle abilità numeriche procedurali, in linea con l’ipotesi che tali competenze si fondino inizialmente su sistemi non simbolici (Pica, Lemer, Izard, & Dehaene, 2004). Al contrario, alcune evidenze indicano un possibile legame tra la comprensione dei quantificatori e la rappresentazione globale dell’insieme, suggerendo che tali espressioni linguistiche possano contribuire alla costruzione della cardinalità (Sarnecka & Carey, 2008; Slusser, Ditta, & Sarnecka, 2013). Nel complesso, lo studio offre una visione integrata dello sviluppo delle prime competenze numeriche, mettendo in luce come linguaggio, quantificatori e rappresentazioni insiemistiche interagiscano nei primi anni di vita, pur seguendo traiettorie solo parzialmente sovrapponibili. Questi risultati contribuiscono a chiarire il possibile ruolo dei quantificatori come ponte concettuale tra cognizione non simbolica e costruzione del numero esatto.

Lo sviluppo del linguaggio e la conoscenza dei quantificatori come fattori associati alle prime abilità numeriche nei bambini dai 18 ai 36 mesi.

RUFFATO, NICOLE
2024/2025

Abstract

The development of numerical cognition in early childhood represents a complex and gradual process, in which non-symbolic cognitive systems and linguistic tools jointly contribute to the construction of exact number. The literature shows that from the first months of life, infants possess early mechanisms for representing quantities, such as the Approximate Number System (ANS) and the Object Tracking System (OTS), which allow, respectively, approximate estimation and precise representation of small sets (Xu & Spelke, 2000; Dehaene, 2011). The transition toward symbolic and conceptually more sophisticated forms, however, requires the progressive integration of linguistic and representational abilities (Carey, 2009; Gelman & Gallistel, 1978). From this perspective, the present study explored the relationship between semantic-quantifier comprehension, general language development, and early numerical abilities in children aged 18 to 36 months. Through individually administered tasks and a parent questionnaire, we investigated children’s ability to interpret different quantifiers, compare sets, and perform early numerical skills related to counting and cardinality comprehension. The findings suggest that knowledge of quantifiers does not emerge uniformly, but follows differentiated developmental trajectories: some quantifiers appear relatively stable in early childhood, whereas others are more complex, in line with the literature on their distinct semantic–logical properties (Hurewitz, Papafragou, Gleitman, & Gelman, 2006; Musolino, 2004). Moreover, general language development is not linearly associated with either quantifier comprehension or procedural numerical abilities, consistent with the hypothesis that these competencies initially rely on non-symbolic systems (Pica, Lemer, Izard, & Dehaene, 2004). Conversely, some evidence indicates a possible link between quantifier comprehension and global set representation, suggesting that these linguistic expressions may contribute to the construction of cardinality (Sarnecka & Carey, 2008; Slusser, Ditta, & Sarnecka, 2013). Overall, the study provides an integrated view of the development of early numerical competencies, highlighting how language, quantifiers, and set-based representations interact during the first years of life, while still following only partially overlapping trajectories. These results help clarify the potential role of quantifiers as a conceptual bridge between non-symbolic cognition and the construction of exact number.
2024
The development of language and knowledge of quantifiers as factors associated with early numerical abilities in children aged 18 to 36 months.
Lo sviluppo della cognizione numerica nella prima infanzia rappresenta un processo complesso e graduale, in cui sistemi cognitivi non simbolici e strumenti linguistici concorrono alla costruzione del numero esatto. La letteratura evidenzia come fin dai primi mesi di vita i bambini dispongano di meccanismi precoci per rappresentare le quantità, quali l’Approximate Number System (ANS) e l’Object Tracking System, che consentono rispettivamente la stima approssimativa e la rappresentazione precisa delle piccole numerosità (Xu & Spelke, 2000; Dehaene, 2011). Il passaggio verso forme simboliche e concettualmente più sofisticate richiede invece l’integrazione progressiva di competenze linguistiche e rappresentazionali (Carey, 2009; Gelman & Gallistel, 1978). In questa prospettiva, il presente studio ha esplorato la relazione tra la comprensione dei quantificatori semantici, lo sviluppo linguistico generale e le abilità numeriche precoci in bambini di età compresa tra 18 e 36 mesi. Attraverso compiti somministrati individualmente e un questionario rivolto ai genitori, sono state indagate la capacità di interpretare diversi quantificatori, la comparazione tra insiemi e le prime competenze numeriche legate al conteggio e alla comprensione della cardinalità. I risultati suggeriscono che la conoscenza dei quantificatori non emerga in modo uniforme, ma segua traiettorie differenziate, con alcuni quantificatori già relativamente stabili nella prima infanzia e altri più complessi, coerentemente con quanto riportato dalla letteratura sulla diversa natura semantico – logica (Hurewitz, Papafragou, Gleitman, & Gelman, 2006; Musolino, 2004). Inoltre, lo sviluppo linguistico generale non risulta linearmente associato né alla comprensione dei quantificatori né alle abilità numeriche procedurali, in linea con l’ipotesi che tali competenze si fondino inizialmente su sistemi non simbolici (Pica, Lemer, Izard, & Dehaene, 2004). Al contrario, alcune evidenze indicano un possibile legame tra la comprensione dei quantificatori e la rappresentazione globale dell’insieme, suggerendo che tali espressioni linguistiche possano contribuire alla costruzione della cardinalità (Sarnecka & Carey, 2008; Slusser, Ditta, & Sarnecka, 2013). Nel complesso, lo studio offre una visione integrata dello sviluppo delle prime competenze numeriche, mettendo in luce come linguaggio, quantificatori e rappresentazioni insiemistiche interagiscano nei primi anni di vita, pur seguendo traiettorie solo parzialmente sovrapponibili. Questi risultati contribuiscono a chiarire il possibile ruolo dei quantificatori come ponte concettuale tra cognizione non simbolica e costruzione del numero esatto.
abilità numeriche
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100309