La letteratura ci riporta come il bambino possiede fin dalla nascita competenze numeriche precoci e sistemi cognitivi specializzati per la rappresentazione e la comprensione delle quantità (Butterworth, 1999; De Gennari et al., 2023; Feigenson et al., 2004). Numerosi studi, hanno infatti dimostrato l’esistenza di meccanismi innati, che consentono agli infanti di discriminare e confrontare le numerosità già nei primi mesi di vita del bambino (Butterworth, 1999; Dehaene, 2011; Feigenson et al., 2004), costituendo la base per lo sviluppo di abilità numeriche più complesse (Feigenson et al. 2004). In associazione all’apprendimento delle competenze numeriche precoci, ricerche recenti hanno messo in evidenza l’importanza dei fattori ambientali e tra questi l’Home Numeracy, che si riferisce a pratiche ed attività legate alla matematica e ai numeri che i bambini svolgono a casa (Niklas & Schneider, 2017; Skwarchuk et al., 2014). Inoltre, variabili familiari quali lo status socioeconomico e l’ansia dei genitori verso la matematica possono influenzare la qualità e la frequenza di tali esperienze, incidendo indirettamente sulle abilità matematiche dei bambini (Berkowitz et al., 2015; Susperreguy et al., 2020). La presente ricerca si propone di indagare se le attività di Home Numeracy che i bambini svolgono a casa con i genitori e l’ansia matematica genitoriale sono associate alle abilità di conteggio nei bambini tra i 18-36 mesi; in particolare se genitori con maggiore ansia per la matematica svolgano meno attività di Home Numeracy, come evidenziato dalla letteratura (Napoli & Purpura, 2018). Inoltre, si vuole indagare se è presente una correlazione tra lo status socioeconomico dei genitori e le abilità di conteggio dei bambini. Per verificare questo, è stato condotto uno studio su un campione di 22 bambini, di età compresa tra i 18- 36 mesi, frequentanti un asilo nido. È stata somministrata loro una batteria di test che valuta le abilità di conteggio. I genitori hanno compilato un questionario che indaga la frequenza delle attività numeriche a casa, la presenza/assenza di ansia per la matematica e una parte di domande per indagare lo status socioeconomico. Dallo studio non sono state riscontrate correlazioni statisticamente significative, probabilmente a causa della ridotta dimensione del campione. Unica associazione rilevata riguarda le attività di Home Numeracy formali e la cardinalità (LeFevre et al., 2010; Skwarchuk et al., 2014). I risultati, pertanto, sono da considerarsi preliminari ed esplorativi.

Home Numeracy e Ansia Matematica genitoriale sono associate con le Abilità di Conteggio nei toddlers?

FONTANA, LETIZIA
2025/2026

Abstract

La letteratura ci riporta come il bambino possiede fin dalla nascita competenze numeriche precoci e sistemi cognitivi specializzati per la rappresentazione e la comprensione delle quantità (Butterworth, 1999; De Gennari et al., 2023; Feigenson et al., 2004). Numerosi studi, hanno infatti dimostrato l’esistenza di meccanismi innati, che consentono agli infanti di discriminare e confrontare le numerosità già nei primi mesi di vita del bambino (Butterworth, 1999; Dehaene, 2011; Feigenson et al., 2004), costituendo la base per lo sviluppo di abilità numeriche più complesse (Feigenson et al. 2004). In associazione all’apprendimento delle competenze numeriche precoci, ricerche recenti hanno messo in evidenza l’importanza dei fattori ambientali e tra questi l’Home Numeracy, che si riferisce a pratiche ed attività legate alla matematica e ai numeri che i bambini svolgono a casa (Niklas & Schneider, 2017; Skwarchuk et al., 2014). Inoltre, variabili familiari quali lo status socioeconomico e l’ansia dei genitori verso la matematica possono influenzare la qualità e la frequenza di tali esperienze, incidendo indirettamente sulle abilità matematiche dei bambini (Berkowitz et al., 2015; Susperreguy et al., 2020). La presente ricerca si propone di indagare se le attività di Home Numeracy che i bambini svolgono a casa con i genitori e l’ansia matematica genitoriale sono associate alle abilità di conteggio nei bambini tra i 18-36 mesi; in particolare se genitori con maggiore ansia per la matematica svolgano meno attività di Home Numeracy, come evidenziato dalla letteratura (Napoli & Purpura, 2018). Inoltre, si vuole indagare se è presente una correlazione tra lo status socioeconomico dei genitori e le abilità di conteggio dei bambini. Per verificare questo, è stato condotto uno studio su un campione di 22 bambini, di età compresa tra i 18- 36 mesi, frequentanti un asilo nido. È stata somministrata loro una batteria di test che valuta le abilità di conteggio. I genitori hanno compilato un questionario che indaga la frequenza delle attività numeriche a casa, la presenza/assenza di ansia per la matematica e una parte di domande per indagare lo status socioeconomico. Dallo studio non sono state riscontrate correlazioni statisticamente significative, probabilmente a causa della ridotta dimensione del campione. Unica associazione rilevata riguarda le attività di Home Numeracy formali e la cardinalità (LeFevre et al., 2010; Skwarchuk et al., 2014). I risultati, pertanto, sono da considerarsi preliminari ed esplorativi.
2025
Are Home Numeracy and Parental Math Anxiety associated with toddlers' Counting Skills?
Home Numeracy
Math Anxiety
Counting Skills
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107752