La presente tesi indaga la relazione tra ambiente musicale familiare e sviluppo precoce della flessibilità cognitiva nel primo anno di vita. La flessibilità cognitiva, componente centrale delle funzioni esecutive, emerge precocemente in forme rudimentali e risulta cruciale per l’adattamento ai cambiamenti ambientali. La letteratura ha mostrato come le esperienze musicali possano sostenere lo sviluppo cognitivo e linguistico, ma mancano studi che colleghino direttamente musica e flessibilità cognitiva negli infanti. Lo studio ha coinvolto 28 bambini tra 9 e 15 mesi, a sviluppo tipico. L’ambiente musicale domestico è stato valutato tramite il Music@Home Questionnaire (Infant Version), mentre le funzioni esecutive emergenti sono state misurate con l’Early Executive Functions Questionnaire (EEFQ). La flessibilità cognitiva è stata indagata attraverso un compito di eye-tracking basato su un paradigma di Visual Expectation Cueing adattato con stimoli musicali armonici e disarmonici associati a differenti posizioni spaziali del target, articolato in una fase di apprendimento della regola (pre-switch) e una di cambiamento della regola (post-switch). Le analisi correlazionali hanno evidenziato una correlazione positiva moderata tra il punteggio totale del Music@Home e il punteggio totale dell’EEFQ, con un ruolo specifico delle credenze genitoriali sul valore educativo della musica. I dati di eye-tracking mostrano un apprendimento in corso della regola nella fase pre-switch (riduzione dei tempi di reazione, alta percentuale di fissazioni corrette al target) e una marcata perseverazione dopo lo switch, indicativa di difficoltà nell’aggiornamento della regola. Nel complesso, i risultati suggeriscono che l’ambiente musicale familiare sia associato allo sviluppo generale delle funzioni esecutive nel primo anno di vita, mentre la flessibilità cognitiva misurata sperimentalmente appare ancora in una fase di sviluppo emergente e vulnerabile alle richieste del compito. Lo studio apre a future ricerche su campioni più ampi e con paradigmi sperimentali ottimizzati per cogliere più finemente i precursori esecutivi in età molto precoce.
Flessibilità cognitiva e dominio musicale: uno studio empirico con infanti
MANGANIELLO, RICCARDO
2025/2026
Abstract
La presente tesi indaga la relazione tra ambiente musicale familiare e sviluppo precoce della flessibilità cognitiva nel primo anno di vita. La flessibilità cognitiva, componente centrale delle funzioni esecutive, emerge precocemente in forme rudimentali e risulta cruciale per l’adattamento ai cambiamenti ambientali. La letteratura ha mostrato come le esperienze musicali possano sostenere lo sviluppo cognitivo e linguistico, ma mancano studi che colleghino direttamente musica e flessibilità cognitiva negli infanti. Lo studio ha coinvolto 28 bambini tra 9 e 15 mesi, a sviluppo tipico. L’ambiente musicale domestico è stato valutato tramite il Music@Home Questionnaire (Infant Version), mentre le funzioni esecutive emergenti sono state misurate con l’Early Executive Functions Questionnaire (EEFQ). La flessibilità cognitiva è stata indagata attraverso un compito di eye-tracking basato su un paradigma di Visual Expectation Cueing adattato con stimoli musicali armonici e disarmonici associati a differenti posizioni spaziali del target, articolato in una fase di apprendimento della regola (pre-switch) e una di cambiamento della regola (post-switch). Le analisi correlazionali hanno evidenziato una correlazione positiva moderata tra il punteggio totale del Music@Home e il punteggio totale dell’EEFQ, con un ruolo specifico delle credenze genitoriali sul valore educativo della musica. I dati di eye-tracking mostrano un apprendimento in corso della regola nella fase pre-switch (riduzione dei tempi di reazione, alta percentuale di fissazioni corrette al target) e una marcata perseverazione dopo lo switch, indicativa di difficoltà nell’aggiornamento della regola. Nel complesso, i risultati suggeriscono che l’ambiente musicale familiare sia associato allo sviluppo generale delle funzioni esecutive nel primo anno di vita, mentre la flessibilità cognitiva misurata sperimentalmente appare ancora in una fase di sviluppo emergente e vulnerabile alle richieste del compito. Lo studio apre a future ricerche su campioni più ampi e con paradigmi sperimentali ottimizzati per cogliere più finemente i precursori esecutivi in età molto precoce.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107990