Nei profili Gifted l’asincronia tra sviluppo cognitivo ed emotivo influenza l’adattamento accademico (Silverman, 2002). Alcune ricerche sottolineano che l’elevata intensità emotiva può configurarsi come fattore di rischio per il rendimento scolastico, soprattutto se non accompagnata da adeguate capacità di regolazione (Gergely et al., 2024). Anche il perfezionismo maladattivo sembra implicare minore stabilità delle prestazioni (Bakaeva & Valuiskaya, 2019). Tuttavia, non è ancora chiaro il legame tra perfezionismo, dimensioni emotive e successo scolastico negli studenti gifted. Il presente studio esplora il legame tra questi fattori in un campione di 20 partecipanti (7-14 anni) valutando l’intelligenza emotiva con il questionario EQ-i:YV (Bar-On & Parker, 2000), l’overexcitability con il questionario OEQ-II (Falk et al., 2016) e il perfezionismo con le scale CAPS (Hewitt & Flett, 1991), integrando i dati con i risultati dell'anno scolastico in corso forniti dai genitori. Si ipotizza che overexcitability e perfezionismo risultino positivamente associati tra loro, ma non all'intelligenza emotiva evidenziando una dissociazione tra intensità emotiva e capacità di regolazione nei bambini gifted (Dabrowski, 1967; Bar-On, 1997). Ci si aspetta inoltre che l’intelligenza emotiva svolga un ruolo moderatore nella relazione tra overexcitability, perfezionismo e rendimento scolastico, fungendo da fattore protettivo (Gergely et al., 2024; Bakaeva & Valuiskaya, 2019). I risultati attesi potrebbero contribuire ad approfondire la comprensione del ruolo delle variabili emotive nei profili gifted, evidenziando come l’elevata intensità emotiva non rappresenti necessariamente un fattore protettivo se non accompagnata da adeguate competenze di regolazione emotiva (Yavuz & Yüksel, 2021). In particolare, chiarire il ruolo moderatore dell’intelligenza emotiva potrebbe favorire una lettura più articolata del funzionamento dei bambini gifted, superando l’idea che l’alto potenziale cognitivo coincida automaticamente con un buon adattamento emotivo e scolastico (Zeidner & Matthews, 2017).
Giftedness e andamento scolastico: una ricerca in studenti di scuola primaria e secondaria sull’interazione tra fattori emotivi, perfezionismo e rendimento scolastico
SIDERI, SARA
2025/2026
Abstract
Nei profili Gifted l’asincronia tra sviluppo cognitivo ed emotivo influenza l’adattamento accademico (Silverman, 2002). Alcune ricerche sottolineano che l’elevata intensità emotiva può configurarsi come fattore di rischio per il rendimento scolastico, soprattutto se non accompagnata da adeguate capacità di regolazione (Gergely et al., 2024). Anche il perfezionismo maladattivo sembra implicare minore stabilità delle prestazioni (Bakaeva & Valuiskaya, 2019). Tuttavia, non è ancora chiaro il legame tra perfezionismo, dimensioni emotive e successo scolastico negli studenti gifted. Il presente studio esplora il legame tra questi fattori in un campione di 20 partecipanti (7-14 anni) valutando l’intelligenza emotiva con il questionario EQ-i:YV (Bar-On & Parker, 2000), l’overexcitability con il questionario OEQ-II (Falk et al., 2016) e il perfezionismo con le scale CAPS (Hewitt & Flett, 1991), integrando i dati con i risultati dell'anno scolastico in corso forniti dai genitori. Si ipotizza che overexcitability e perfezionismo risultino positivamente associati tra loro, ma non all'intelligenza emotiva evidenziando una dissociazione tra intensità emotiva e capacità di regolazione nei bambini gifted (Dabrowski, 1967; Bar-On, 1997). Ci si aspetta inoltre che l’intelligenza emotiva svolga un ruolo moderatore nella relazione tra overexcitability, perfezionismo e rendimento scolastico, fungendo da fattore protettivo (Gergely et al., 2024; Bakaeva & Valuiskaya, 2019). I risultati attesi potrebbero contribuire ad approfondire la comprensione del ruolo delle variabili emotive nei profili gifted, evidenziando come l’elevata intensità emotiva non rappresenti necessariamente un fattore protettivo se non accompagnata da adeguate competenze di regolazione emotiva (Yavuz & Yüksel, 2021). In particolare, chiarire il ruolo moderatore dell’intelligenza emotiva potrebbe favorire una lettura più articolata del funzionamento dei bambini gifted, superando l’idea che l’alto potenziale cognitivo coincida automaticamente con un buon adattamento emotivo e scolastico (Zeidner & Matthews, 2017).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110685